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- Congiuntivo Italiano: come e quando usarlo
Oggi parliamo di un argomento un po’ avanzato ma molto importante in italiano. Parleremo delle basi del congiuntivo italiano, come e quando si usa! In Italiano esistono 4 tipi di congiuntivo: presente, passato, imperfetto e trapassato. Nell'aideo di oggi ci focalizzeremo soltanto sul presente. Per capire a pieno questo articolo vi consiglio di studiare o ripassare la coniugazione del congiuntivo. Per i verbi regolari non è così difficile! Vi consiglio di usare un coniugatore online per esempio WordReference. Dato che userò spesso il verbo essere, che è un verbo irregolare, vediamo come si coniuga al congiuntivo presente: Che io sia Che tu sia Che lui/lei sia Che noi siamo Che voi siate Che loro siano Quindi, quando si usa il congiuntivo? Il congiuntivo, prima di tutto, si usa nelle frasi dipendenti (in qualche caso anche nelle frasi principali ma non ne parleremo adesso). Ma aspetta aspetta, che cos’è una frase dipendente? Facilissimo. Prendiamo questa frase: "Penso che tu sia un bravo studente" Ora contiamo i verbi: penso e sia. Come vedete abbiamo due verbi, due azioni. Due verbi corrispondono a due frasi! Una sarà la frase principale (penso) e che tu sia invece è la frase dipendente cioè dipende dall’azione principale pensare. Quindi il congiuntivo si usa in tutte le frasi dipendenti? Si usa sempre dopo CHE? NO! ASSOLUTAMENTE NO! Il congiuntivo si usa per esprimere possibilità, desiderio, timore, dubbio o opinione. Vediamo un esempio per tutte queste categorie: Possibilità: Alcuni esempi di verbi o espressioni che possono indicare una possibilità sono è possibile che, può darsi che, è impossibile che, sembra che... E’ possibile che Marco arrivi in orario ma non ne siamo sicuri. Può darsi che Marco e Lucia vengano alla festa stasera. Desiderio: volere e preferire. Preferiamo che voi veniate a casa nostra domani. Voglio che tu la smetta con queste battute stupide! ATTENZIONE: potete usare anche VORREI ma in quel caso dovrete usare il congiuntivo imperfetto, quindi ne parliamo un’altra volta. Timore: avere paura, temere. Ho paura che mia sorella non faccia in tempo. Temo che tu debba riscrivere il tema. Dubbio: dubito, non credo, non penso: non penso che sia una buona idea Opinione: credere, pensare, immaginare: penso che sia una buona scuola 1. Possibilità Alcuni esempi di verbi o espressioni che possono indicare una possibilità sono è possibile che, può darsi che, è impossibile che, sembra che... E’ possibile che Marco arrivi in orario ma non ne siamo sicuri. Può darsi che Marco e Lucia vengano alla festa stasera. 2. Desiderio I verbi principali che esprimono desiderio sono volere e preferire. Preferiamo che voi veniate a casa nostra domani. Voglio che tu la smetta con queste battute stupide! ATTENZIONE: potete usare anche VORREI ma in quel caso dovrete usare il congiuntivo imperfetto, quindi ne parliamo un’altra volta. 3. Timore Principalmente parliamo dei verbi avere paura e temere ma possiamo estendere questo anche alle altre emozioni. Ho paura che mia sorella non faccia in tempo. Temo che tu debba riscrivere il tema. P.S. Debba è il congiuntivo del verbo dovere ed è irregolare! 4. Dubbio I verbi che esprimono dubbio sono dubito, non credo, non penso. Non penso che sia una buona idea. 5. Opinione I verbi che esprimono opinione sono credere, pensare, immaginare. Penso che sia una buona scuola. ATTENZIONE: la differenza tra dubbio e opinione è davvero sottile e dipende molto dal contesto. In generale quando avete i verbi citati sopra, usate il congiuntivo e non sbaglierete! Ultima cosa a cui prestare attenzione è l'espressione sono sicuro che. Tanti miei studenti, ma anche italiani, sbagliano. Se io dico sono sicuro che sto esprimendo una certezza, un fatto! Quindi non è necessario usare il congiuntivo. Perciò diremo: Sono sicuro che Luca è un bravo ragazzo! Se avete alcune domande sul congiuntivo mandatemi un messaggio nella contact section del mio sito. Spero che questo articolo vi sia piaciuto! A presto, Stefano
- Come usare DAI in Italiano: Guida Completa + esempi utili
Sai come usare DAI in italiano? In questa guida completa di oggi ti darò alcuni esempi utili su come usare questa bellissima parola italiana! Dai è una parola italiana che si usa in tanti modi diversi. E’ fondamentale capire le sue diverse intonazioni per usarla nel modo giusto. Dato che è fondamentale capire le diverse intonazioni di DAI per tutti i suoi significati vi consiglio di guardare il video su YouTube! Se hai delle domande su questa parola, non esitare a contattarmi nella sezione contact del mio sito. A presto, Stefano
- Espressioni Utili con la Parola MANO + esempi utili
In italiano abbiamo diverse espressioni con la parola MANO. Sei pronto a impararle? Ciao a tutti e benvenuti a un nuovo articolo! Nell'articolo di oggi vedremo alcune parole molto utili con la parola mano. Ce ne sono davvero tantissime e per l'articolo di oggi ho selezionato le più usate e importanti. Come sempre vi darò alcuni esempi utili per capire meglio come usare queste espressioni in un contesto pratico. Iniziamo subito! 1. Dare una mano Sono sicuro che tutti conoscete questa espressione. Vediamo subito un esempio: Stefano, mi puoi dare una mano a imparare l’italiano? Questa espressione significa semplicemente aiutare. Quindi se tu mi dici "Mi puoi dare una mano ad imparare l'italiano?", mi stai chiedendo di aiutarti a imparare l'italiano. 2. Stare con le mani in mano Vediamo subito una frase per capire meglio: Forse tu riesci a stare con le mani in mano mentre aspettiamo il risultato, ma io ho bisogno di saperlo adesso! Mentre io lavoravo, i miei colleghi se ne stavano con le mani in mano! Stare con le mani in mano significa semplicemente stare senza far nulla, non fare assolutamente niente. Nel primo esempio stiamo dicendo alla persona con cui stiamo parlando che non riusciamo a non fare niente mentre aspettiamo il risultato. Invece, nel secondo esempio stiamo dicendo che mentre noi lavoravamo sodo, i nostri colleghi non facevano assolutamente niente. Attenzione: nel secondo esempio stiamo usando il verbo starsene per enfatizzare l'idea di stare. È un verbo pronominali in -SENE. Clicca qui per altri verbi pronominali in -SENE. 3. Mettere le mani in avanti Uso spesso questa espressione con i miei studenti! Quando dobbiamo correggere un compito, loro mi dicono sempre: "Non so se l’ho fatto bene, forse ho sbagliato tutto, sicuramente non sono stato bravo o brava". In questo caso lo studente sta mettendo le mani avanti, cioè si sta giustificando in anticipo del suo potenziale fallimento. Sta abbassando le mie aspettative e mi sta già dicendo che il lavoro non è fatto bene, anche se poi forse è perfetto. Probabilmente si dice che così perché quando stiamo per cadere noi mettiamo le mani avanti per proteggerci. Quindi quando sappiamo che stiamo per fallire mettiamo le mani avanti per far sapere alle persone che il nostro lavoro non è andato bene, anche se, ripeto, forse, è perfetto! 4. Avere le mani bucate Ti piace spendere soldi e comprare tante cose? Beh, allora hai le mani bucate! Avere le mani bucate semplicemente significa essere uno spendaccione, spendere tanti soldi anche per cose inutili! Se hai le mani bucate, forse è ora di iniziare a risparmiare un po'! 5. Essere una persona alla mano Vediamo un esempio: Chiara è una ragazza molto gentile ed è molto piacevole parlare con lei! E’ una persona alla mano. Una persona alla mano è una persona semplice, genuina, cordiale, con cui è piacevole uscire e parlare. 6. Prendere in mano la situazione Immaginate che la vostra famiglia stia cucinando la cena per stasera. Ma è una tragedia: la torta si è bruciata nel forno, il sugo per la pasta non è ancora pronto e la griglia per fare la carne è ancora fredda. Allora voi, da buoni leader, dovete prendere in mano la situazione, cioè iniziare a gestire tutto questo casino per servire un’ottima cena e non deludere i vostri ospiti. Quindi, prendere in mano la situazione significa prendere il comando, prendere il controllo della situazione e iniziare a gestire e risolvere tutti i problemi. Benissimo, per le espressioni di oggi abbiamo finito! Se hai delle domande su queste espressioni, non esitare a contattarmi nella sezione contact del mio sito. A presto, Stefano
- Verbi Pronominali Italiani con SENE + useful expressions
I verbi pronominali sono dei verbi di uso comune nell'italiano colloquiale ed è necessario conoscerli per parlare l'italiano come un vero italiano. Oggi vedremo alcuni verbi pronominali con -SENE. I verbi pronominali sono dei verbi che aggiungono un pronome, per esempio ci, ne, o un pronome oggetto diretto, oppure più pronomi contemporaneamente per cambiare completamente il significato del verbo. Questi verbi sono di uso molto molto comune, li usiamo tutti i giorni e sono principalmente colloquiali. Oggi vediamo i verbi pronominali con SENE cioè con SI + NE. Ricorda che quando la particella SI si trova prima di un pronome oggetto diretto o NE diventa SE. Ecco perché SENE. Ho già scritto un altro articolo sui verbi pronominali che puoi andare a leggere. In quell'articolo ho parlato dei verbi pronominali in CELA e lo trovi qui. Ora iniziamo a vedere i verbi pronominali in SENE di oggi! Ricorda che tutti questi verbi saranno riflessivi, perché il SI che aggiungiamo è un pronome riflessivo. Quindi dobbiamo cambiare SI e scegliere il pronome riflessivo adatto in base al soggetto della frase. 1. Andarsene Coniughiamo insieme questo verbo: Io me ne vado Tu te ne vai Lui/Lei se ne va Noi ce ne andiamo Voi ve ne andate Loro se ne vanno Quindi, cosa significa? Il verbo andarsene significa semplicemente andare via, allontanarsi dal posto in cui troviamo adesso. Vediamo questi esempi! E’ tardi. Me ne vado a casa: qui sto dicendo che vado via dal posto in cui mi trovo per andare a casa. Te ne vai già? Dai aspetta la torta almeno: siamo ad una festa di compleanno e vedo un mio amico andare via ma non abbiamo ancora mangiato la torta! Quindi gli chiedo di aspettare un po' e non andare via subito! A che ora se ne sono andati i tuoi amici ieri? : ho invitato alcuni miei amici a casa e mia madre mi ha chiesto a che ora sono andati via! Attenzione, qui sto usando il passato prossimo quindi cambio il participio passato in base al soggetto della frase. In questo caso “loro” plurale e maschile, ecco perché andati. Non voglio più vederti! Vattene! : ho litigato pesantemente con un mio amico o amica e voglio che vada via! "Vattene" è molto usato! Ricorda che questo è l'imperativo del verbo andare: vai + ti + ne. Il “ti” riflessivo si aggiunge alla fine dell’imperativo. In questo caso “vai” si contrae a “ va’ ” come succede con i verbi fare, darem stare e dire all’imperativo. Se non conoscete queste regole posso fare un video a riguardo! Comunque, va’ + ti diventa “vatti” perché bisogna raddoppiare la "t"con i verbi sopra citati. Poi “ti” diventa “te” perché abbiamo “ne” quindi “vattene” cioè, vai via! Molto usato! 2. Fregarsene Vediamo come coniugare questo verbo: Io me ne frego Tu te ne freghi Lui/Lei se ne frega Noi ce ne freghiamo Voi ve ne fregate Loro se ne fregano Questo verbo significa non interessarsi minimimente, non preoccuparsi di qualcosa. Potrebbe essere un po' maleducato, quindi usalo con attenzione. Vediamo alcuni esempi: Non me ne frega! Or Non me ne frega niente! : significa che non mi interessa ma è molto maleducato. Per esempio hai appena litigato con un tuo amico che per scusarsi ti ha mandato un messaggio di scuse molto lungo. Ma tu sei così arrabbiato che non riesci a perdonarlo e dici “Non me ne frega niente”. In questo caso non solo non vuoi sentire quello che ha da dire e non ti interessa minimamente delle sue scuse, ma proprio provi quasi disprezzo. E’ molto forte come verbo. Che te ne frega! Or fregatene! : per esempio, diciamo che il nostro amico è stato bocciato a un esame all’università ed è ormai triste e arrabbiato da tre giorni. Non superare un esame all’università non è la fine del mondo! Puoi sempre rifarlo (almeno in Italia, ascoltate il podcast su questo argomento!) Allora diciamo al nostro amico: "dai, che te ne frega, lo rifarai più avanti, quando avrai studiato di più, non preoccuparti". Oppure "fregatene, andrà meglio la prossima volta". In questo caso stiamo dicendo al nostro amico di non preoccuparsi troppo, perché le cose andranno meglio la prossima volta! Benissimo, abbiamo finito con le frasi di oggi. Ti darò soltanto un ultimo esempio, usando tutti i verbi che abbiamo studiato oggi! "Me ne sono andato presto dalla conferenza perché non me ne fregava niente!" Che ne pensi? Capisci cosa sinifica questa frase? Beh, ora prova a scrivere tu alcune frasi con questi verbi. Puoi mandarmele nella sezione contact del mio sito e cercherò di risponderti! Un abbraccio, Stefano
- Verbi Pronominali Italiani con CELA + useful expressions
I verbi pronominali sono dei verbi di uso comune nell'italiano colloquiale ed è necessario conoscerli per parlare l'italiano come un vero italiano. Oggi vedremo alcuni verbi pronominali con -CELA. I verbi pronominali sono dei verbi che aggiungono un pronome, per esempio ci, ne, o un pronome oggetto diretto, oppure più pronomi contemporaneamente per cambiare completamente il significato del verbo. Questi verbi sono di uso molto molto comune, li usiamo tutti i giorni e sono principalmente colloquiali. Oggi vediamo i verbi pronominali con CELA cioè con CI + LA. Ricorda che quando la particella CI si trova prima di un pronome oggetto diretto diventa CE. Ecco perché CELA. Molti studenti mi chiedono: Stefano, ma cosa significa CELA, CELA a cosa si riferisce? La risposta è molto semplice: non significa niente, NIENTE! La sua unica funzione è quella di cambiare il significato del verbo. Ma non ti preoccupare, adesso capirai meglio con gli esempi! 1. Avercela con Prima di vedere alcuni esempi con questo verbo pronominali, immagino che tu sappia giù che AVERE significa possedere qualcosa. Se aggiungiamo CELA il significato cambia totalmente. Ma CELA non significa niente e non devi mai cambiarlo! Quindi se volessimo coniugarlo diremmo: Io ce l'ho con Tu ce l'hai con Lui/Lei ce l'ha con Noi ce l'abbiamo con Voi ce l'avete con Loro ce l'hanno con Quindi, cosa significa? Vediamo questi esempi! Scusa, ce l’hai con me? Perché non mi parli? Mia sorella ce l’ha a morte con me dopo quello che è successo. Il verbo AVERCELA, in questi due casi, significa essere arrabbiati con qualcuno. Quindi possiamo traddure le frasi di prima così: I am sorry, are you mad at me? Why aren't you talking to me? My sister is very angry with me after what happened. Ma questo non è l'unico significato del verbo AVERCELA. Infatti, questo verbo, significa anche rivolgersi a qualcuno, chiedere a qualcuno se sta parlando con noi o dire a qualcuno che stiamo parlando con lui/lei. Vediamo questi due esempi: Scusate ragazzi, ce l’avete con noi? Vedi che quel ragazzo ce l’ha con te! Stefano, ce l'ho con te. Possiamo traddure queste frasi così: I am sorry guys, are you talking to us? Look, that boy is talking to you. Stefano, I am talking to you! ATTENZIONE: quando leggiamo queste frasi, può essere un po' difficile capire il significato. Infatti l'ultima frase (Stefano, ce l'ho con te), può significare due cose: o sono arrabbiato con Stefano o sto parlando con Stefano ma lui non ha capito che sto parlando con lui, quindi voglio attirare la sua attenzione. Per questo motivo, l'intonazione è fondamentale! Per capire meglio come distinguere questi due significati, guarda il mio video su YouTube dove spiego questa differenza nell'intonazione. 2. Farcela Vediamo come coniugare questo verbo: Io ce la faccio Tu ce la fai Lui/lei ce la fa Noi ce la facciamo Voi ce la fate Loro ce la fanno Vediamo alcuni esempi con questo verbo pronominale: Finalmente ce l’ho fatta a passare l’esame di guida!* Ce la fate ad essere qui alle nove o ci vediamo più tardi? Non ce la faccio più! Sono esausto. Vuoi una mano a portare su il pacco o ce la fai da sola? *Nota: il participio passato di fare cambia in "fatta" perché il verbo è composto da ci + la. Dato che "la" è femminile, il participio passato di questo verbo sarà sempre "fatta". Non devi mai cambiarlo, sarà sempre "fatta", sempre! Dagli esempi precedenti, possiamo capire che FARCELA significa riuscire in qualcosa, riuscire a fare qualcosa, raggiungere un obiettivo. Possiamo tradurre queste frasi così: I finally managed to pass the driving test! Will you be able to be here around 9:00 or should we meet later? I can't do it anymore! I am exhausted! Do you need a hand to take the package upstairs or you can do it yourself? 3. Mettercela (tutta) In realtà questo verbo è spesso, o direi sempre, accompagnato dalla parola tutta. Vediamo come coniugare questo verbo: Io ce la metto Tu ce la metti Lui/lei ce la mette Noi ce la mettiamo Voi ce la mettete Loro ce la mettono Vediamo alcune frasi per capire cosa significa: Ce la metterò tutta per imparare l'italiano! Giulio, metticela* tutta! *Nota: la posizione di CELA con l'imperativo è alla fine del verbo e si scrive tutto in unica parola. Quindi METTERCELA TUTTA, significa fare del proprio meglio, impegnarsi al massimo e raggiungere i propri risultati. Possiamo tradurre gli esempi precedenti, così: I will do my best to learn Italian! Giulio, do your best! Benissimo, abbiamo finito con le frasi di oggi. Ti darò soltanto un ultimo esempio, usando tutti i verbi che abbiamo studiato oggi! "Ce l'ho messa tutta, ma comunque non ce l'ho fatta a finire in tempo e probabilmente adesso il capo ce l'ha con me" Che ne pensi? Capisci cosa sinifica questa frase? Beh, ora prova a scrivere tu alcune frasi con questi verbi. Puoi mandarmele nella sezione contact del mio sito e ce la metterò tutta (😉) per risponderti! Un abbraccio, Stefano
- Come usare PROPRIO in Italiano: Guida Completa
Proprio è una parola estremamente comune nella lingua italiana e ha molti significati diversi. Vediamo come si usa! Prima di iniziare a parlare dei vari significati della parola proprio non dimenticare che questa parola può essere sia un aggettivo che un avverbio. Quando è un aggettivo cambia in base al genere e numero della parola a cui si riferisce (proprio, propria, propri, proprie). Quando è un avverbio, non cambia mai e rimarrà sempre proprio. 1. PROPRIO sostituisce l'aggettivo possessivo alla terza persona Vediamo subito alcuni esempi: Francesca guida la propria macchina (= la sua macchina, cioè la macchina di Francesca) Luca è stanco del proprio lavoro (= il suo lavoro, cioè il lavoro di Luca) Come potete vedere, proprio qui sostituisce l'aggettivo possessivo "suo" o "sua". Lo usiamo per enfatizzare il possesso di qualcosa. IMPORTANTE: possiamo usare "proprio" solo quando l'oggetto è di proprietà del soggetto della frase. Quindi, negli esempi precedenti, possiamo farlo perché la macchina e il lavoro sono rispettivamente di Francesca e Luca. Nel caso in cui io dicessi: Marco guida la sua macchina (cioè la macchina di Francesca) Non posso usare proprio, perché la macchina non appartiene al soggetto della frase, cioè Marco. 2. PROPRIO in espressioni impersonali Vediamo subito alcuni esempi: Tutti devono fare il proprio lavoro (lavoro di tutti) Ognuno deve seguire il proprio cuore (cuore di ognuno) È molto comune usare proprio in queste espressioni impersonali, quando non abbiamo un soggetto specifico ma stiamo generalizzando. Qui è obbligatorio usare proprio, non hai altra scelta! Questo perché se tu dici che "tutti devono fare il suo lavoro" stai dicendo che "tutti devono fare il lavoro di una persona specifica". 3. PROPRIO per indicare qualcosa con precisione Vediamo subito alcuni esempi: Non è molto facile trovare proprio quello che cerchi (= esattamente, precisamente quello che cerchi). A) Dove abiti? B) Abito in Piazza Garibaldi! A) Davvero? Anche io abito proprio lì! (= esattamente, precisamente lì) Mio nonno aveva un orto proprio dietro casa ( = esattamente, precisamente dietro casa) Questo uso mi sembra abbastanza facile. In questo caso proprio significa esattamente, precisamente quando vogliamo specificare o precisare qualcosa. Ricorda che in questo caso proprio è un avverbio, quindi non cambia mai! 4. PROPRIO come "davvero" Come sempre, vediamo subito qualche esempio: Sono proprio stanco oggi, andrò a dormire presto. Il film che abbiamo visto ieri è stato proprio bello. La pizza nel ristorante vicino casa fa proprio schifo, non ci andrò più. Anche in questo caso proprio è un avverbio (quindi non cambia mai!) e significa davvero, veramente. Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire il significato di proprio. Se hai delle domande puoi contattarmi nella sezione contact del sito. Un abbraccio, Stefano






