Verbi Pronominali Italiani con NE + espressioni utili

I verbi pronominali sono dei verbi di uso comune nell'italiano colloquiale ed è necessario conoscerli per parlare l'italiano come un vero italiano. Oggi vedremo alcuni verbi pronominali con -NE



I verbi pronominali sono dei verbi che aggiungono un pronome, per esempio ci, ne, o un pronome oggetto diretto, oppure più pronomi contemporaneamente per cambiare completamente il significato del verbo. Questi verbi sono di uso molto molto comune, li usiamo tutti i giorni e sono principalmente colloquiali.


Oggi vediamo i verbi pronominali con NE. In realtà non sono solo dei verbi quelli di oggi, ma delle vere e proprie espressioni, quindi ti consiglio di memorizzarle!


Ho già scritto due articoli sui verbi pronominali. Ho parlato dei verbi pronominali in CELA che trovi qui e devi verbi pronominali in SENE che trovi qui.

Oggi parliamo dei verbi pronominali in NE, quindi quei verbi che aggiungo il pronome NE e cambiano significato. Come vi ho già spiegato negli scorsi video, l’aggiunta della particella NE non ha nessun significato se non quella di cambiare il significato generale del verbo!


1. Valerne la pena


Questa espressione è molto usata in italiano quindi vi consiglio davvero di memorizzarla! Valerne la pena si usa quando la cosa che si vuole avere vale più del sacrificio che si fa per ottenerla. Io voglio qualcosa così tanto, che faccio del mio meglio, mi sacrifico, pur di ottenere quella cosa, perché davvero ne vale la pena, ne vale il sacrificio! Vediamo alcuni esempi per capire meglio:


  • E’ faticoso alzarsi presto la mattina, ma ne vale la pena perché lo spettacolo dell’alba sul mare è magnifico → qui io sto dicendo che sicuramente alzarsi presto la mattina non è molto facile, ma l’alba è bellissima e io voglio vederla! Perciò la cosa che voglio ottenere, cioè vedere l’alba, vale di più del sacrificio che si fa per ottenerla, cioè alzarsi presto. Quindi anche se alzarsi presto è difficile, ne vale la pena, perché l’alba è bellissima!


  • Vuoi davvero spendere tutti quei soldi per un paio di scarpe? Ne vale davvero la pena? → in questo caso sto facendo il discorso opposto. Qualcuno vuole comprare questo paio di scarpe estremamente costoso, la cosa che si vuole ottenere, ma a mio parere il paio di scarpe non vale di più del sacrificio che si fa per ottenerlo, cioè spendere tutti quei soldi, quindi io chiedo: ne vale davvero la pena? Cioè sei sicuro o sicura che dovresti spendere tutti quei soldi per un paio di scarpe? Secondo me no, non ne vale la pena.


  • Guarda, non n’è proprio valsa la pena, tutto lo studio che ho fatto per un 18! → prima di spiegarvi questa frase dobbiamo fare un passo indietro e capire cosa vuol dire il numero 18. Qui sicuramente abbiamo uno studente universitario che si sta lamentando con un suo amico di un voto che ha preso all’università in un esame. Questo perché in Italia i voti all’università vanno dal 18, cioè il voto più basso per passare un esame, al 30 e lode, il voto più alto. Perciò lui dice che ha studiato tantissimo per questo esame, ma alla fine ha preso solo 18. Quindi il sacrificio che ha fatto, ovvero studiare tantissimo, non n’è valsa la pena, perché ha ottenuto solo 18. Ricorda che il participio passato di valere è “valso” che useremo al femminile “valsa” perché concorda con pena. Quindi non ne è valsa la pena.


2. Non poterne più


Questa espressione è molto usata quando vogliamo dire che siamo stanchi, esausti, esasperati di qualcosa! Vediamo subito un esempio:

  • Non ne posso più di questo lavoro! Voglio cambiarlo → in questo caso voglio dire che questo lavoro non mi piace più, sono esausto, non mi piace l’ambiente e praticamente non lo sopporto più! Voglio assolutamente cambiarlo. Ricorda che che l’espressione “non poterne più” richiede sempre la preposizione DI dopo.


Come potete vedere questa espressione è molto simile alla forma negativa del verbo pronominale “FARCELA” che abbiamo visto in questo articolo.


3. Non volermene


Questa espressione, che vi consiglio di usare sempre in questa forma e non cambiare mai, serve per preparare qualcuno a quello che stai per dire. E quello che stai per dire non sarà positivo… Vediamo un esempio:


  • Non volermene, ma stasera non riesco a venire alla festa → magari un nostro amico ci ha invitato alla sua festa di compleanno, ma noi non possiamo andare. Allora gli diciamo: “Non volermene” cioè non offenderti, non arrabbiarti con me, ma stasera non riesco a venire alla festa.


  • Non volermene, ma quei pantaloni non ti stanno bene → anche qui, vogliamo dire alla persona con cui stiamo parlando che quei pantaloni non sono molto belli. E allora per preparare la persona alla cosa brutta che stiamo per dire (magari evitate di dirlo se non avete confidenza con la persona!), diciamo: non volermene, non arrabbiarti, non offenderti, MA quei pantaloni non sono molto belli su di te.


Spero che queste espressioni vi siano piaciute! Se avete delle domande non esitate a contattarmi nella sezione contact del mio sito.


Un abbraccio,


Stefano

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