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I tempi del passato in italiano

Passato prossimo, imperfetto, trapassato prossimo e passato remoto, impara i tempi del passato in italiano!



Ciao a tutti e benvenuti nel nuovo articolo! Oggi voglio provare con te a fare una ripetizione di tutti i tempi del passato del modo indicativo in italiano. Ma quanti tempi passati ci sono? Come si usano? Vediamolo insieme!


La prima cosa che devi sapere quando parliamo di verbi italiani è che per ogni tempo esiste una forma semplice e una forma composta. Praticamente quando impari un tempo verbale tieni sempre presente che esiste un altro tempo corrispondente, formato dal verbo essere o avere + participio passato. Questo secondo tempo è proprio quello composto. 


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Passato prossimo


Il presente è il primo tempo che si impara quando si studia l’italiano, ma è molto importante anche per parlare del passato perché, in realtà, il passato prossimo si forma proprio partendo dal presente dei verbi essere e avere + il participio passato del verbo che ci interessa. 


Facciamo una piccola ripetizione del participio passato, perché è importantissimo per formare tutti i tempi del passato.


Per formare il participio passato, partiamo dall’infinito e togliamo la parte finale, quindi -are, -ere o -ire. Una volta tolta questa parte, aggiungiamo -ato, -uto e -ito, in questo modo


Parl-are

Cad-ere

Dorm-ire

Parlato

Caduto

Dormito


Ovviamente, ci sono alcuni verbi irregolari che hanno un participio particolare, ma li puoi trovare facilmente su internet o su un qualsiasi libro di grammatica.


Verbo essere o verbo avere?


Bene! Quindi per formare il passato prossimo devo prendere il presente di essere o avere e aggiungere questo participio passato. 


Ricordi il presente dei verbi essere e avere? Dai ripetiamoli insieme?


Avere

Essere

Io ho

Tu hai

Lui/Lei ha

Noi abbiamo

Voi avete

Loro hanno

Io sono

Tu sei 

Lui/Lei è 

Noi siamo

Voi siete

Loro sono


Benissimo! Per formare il passato prossimo, quindi, non devi fare altro che unire il presente di essere o avere con il participio passato del verbo. Vediamo qualche esempio!


  • Ieri sono andato al cinema con Valeria. 

  • Oggi ho finito di lavorare molto tardi, sono stanchissimo.

  • Stamattina mi sono svegliato alle 8:00. 

  • Ho visto un film molto interessante. 


Adesso, ricordi quando uso essere e quando uso avere al passato? 


⚠️Attenzione: Questa è una regola che vale per il passato prossimo, ma anche per tutti i tempi composti del passato. 


Generalmente usiamo essere con la maggior parte dei verbi ma ci sono alcune categorie di verbi che richiedono essere. Vediamole insieme:


  • Verbi di movimento

  • Verbi di non movimento

  • Verbi di cambiamento

  • Verbi riflessivi

  • Verbo essere 


Facciamo qualche esempio: 


  • Ieri sono andato al cinema.


 Sono andato è un verbo di movimento, nel senso che indica un movimento da un punto a un altro, quindi da casa mia al cinema. 


  • Ieri sono stato a casa tutto il giorno, ero stanco.


Questo è esattamente il caso contrario, cioè non sono andato da nessuna parte, sono stato a casa, non ho fatto nessun movimento da un punto a un altro. 


  • Quest’anno sono diventato insegnante!


Sono diventato è un verbo di cambiamento, cioè mi permette di capire che c’è stato un cambiamento, prima ero uno studente, adesso sono un insegnante. 


  • A che ora ti sei svegliato stamattina?


Svegliarsi è un verbo riflessivo, come anche alzarsi, vestirsi, lavarsi, ecc. Tutti i verbi riflessivi vogliono essere al passato. Questa, per fortuna, è una regola senza eccezioni. 


  • Siamo stati a Roma lo scorso weekend.


Qui stiamo usando il verbo essere al passato prossimo e come puoi osservare il participio passato è irregolare, stato.


⚠️Attenzione: A volte queste regole non funzionano perfettamente. Per esempio “camminare” che è chiaramente un verbo di movimento, richiede avere (ho camminato per molto tempo). Quindi fai attenzione!


Imperfetto


Adesso passiamo all’imperfetto! Questo è uno dei tempi verbali più semplice da studiare per gli studenti perché ha pochissimi verbi irregolari ed è praticamente sempre uguale! Per formarlo basta togliere -re dall’infinito del verbo e aggiungere le desinenze dell’imperfetto. 


Vediamo insieme un esempio per un verbo di ogni coniugazione!


Come vedi, le desinenze sono praticamente uguali per tutte le coniugazioni!


Parla-re

Ave-re

Dormi-re

Io parla-vo

Tu parla-vi

Lui/Lei parla-va

Noi parla-vamo

Voi parla-vate

Loro parla-vano

Io ave-vo 

Tu ave-vi 

Lui/Lei ave-va

Noi ave-vamo

Voi ave-vate

Loro ave-vano 

Io dormi-vo

Tu dormi-vi

Lui/Lei dormi-va

Noi dormi-vamo

Voi dormi-vate

Loro dormi-vano


Bene, di questo tempo verbale, però, è importante ricordare la coniugazione del verbo essere, perché è irregolare ed è molto importante per creare il tempo verbale che vedremo subito dopo: il trapassato prossimo.


Imperfetto di essere

Io ero

Tu eri

Lui/Lei era

Noi eravamo 

Voi eravate

Loro erano


Passato prossimo o imperfetto?


Ma veniamo al problema più grande per gli studenti di italiano: quando si usa l’imperfetto e quando si usa il passato prossimo?


In realtà possiamo dirlo con una regola molto semplice: il passato prossimo si usa quando abbiamo un’azione che inizia e finisce in un tempo preciso, mentre usiamo l’imperfetto quando è un’azione passata abituale o ricorrente.


Facciamo un esempio!


  • Da bambino andavo sempre a mangiare a casa di mia nonna. 


In questa frase capiamo che “andare a mangiare a casa di mia nonna” era un’azione abituale, ricorrente quando ero un bambino. Non è un’azione singola! Quindi usiamo l’imperfetto.


  • Ho iniziato a studiare l’italiano 2 anni fa.


Qui, invece, abbiamo un’indicazione di tempo molto precisa: 2 anni fa. È un momento preciso che ha un’inizio e una fine, quindi usiamo il passato prossimo. 


La differenza tra questi due tempi verbali crea molti problemi di solito perché ci sono alcune regole un po’ più particolari che non vedremo in questo video, ma che puoi trovare su altri articoli (come questo).


Trapassato prossimo 


Passiamo adesso a un altro tempo verbale composto: il trapassato prossimo. 


Per spiegarti questo tempo verbale, in realtà, ti bastano due regole. 


  1. È un tempo composto che si forma partendo dall’imperfetto, quindi praticamente si forma dall’imperfetto di essere o avere + il participio passato.

  2. Indica un’azione passata che avviene prima di un’altra azione passata.


Facciamo qualche esempio pratico!


  • Quando mi hai chiamato, avevo appena finito di guardare il film.


Quale azione avviene prima? Hai chiamato o avevo finito di guardare il film? Qui io prima finisco di guardare il film e poi ricevo la chiamata. Le due azioni non avvengono contemporaneamente, ma finire avviene prima e per questo va al trapassato prossimo. 


  • Ieri sera non sono uscito perché avevo ricevuto una brutta notizia ed ero triste. 


In questa frase qual è l’azione che viene prima? Ricevere una brutta notizia! Prima ricevo la brutta notizia e poi non esco. Ecco perché usiamo il trapassato prossimo! 


Passato remoto


Per concludere questa lezione vediamo un tempo verbale che probabilmente conosci solo se hai letto qualche romanzo in italiano: il passato remoto. 


Questo tempo verbale si usa poco nell’italiano parlato, tranne nelle regioni del Sud dove è un po’ più usato, ma in generale gli italiani preferiscono usare il passato prossimo al suo posto, perché il passato remoto è un po’ più complicato.


Se, però, leggi un libro in italiano raccontato al passato, sicuramente troverai la maggior parte dei verbi al passato remoto!


In generale, questo tempo verbale si usa per indicare un passato molto lontano rispetto a noi. La parola remoto, infatti, in italiano significa proprio lontano. 


Se racconti un fatto storico o una cosa che è successa molti anni fa (o comunque particolarmente lontana e distaccata da te), potresti usare il passato remoto!


Bene, il problema di questo tempo verbale è che è un po’ complesso e ha moltissimi verbi irregolari. 

In generale, si forma cambiando la terminazione dell’infinito secondo questo modello:

Pens-are

Cred-ere

Usc-ire

Pens-ai

Pens-asti 

Pens-ò 

Pens-ammo

Pens-aste

Pens-arono

Cred-etti

Cred-esti 

Cred-ette

Cred-emmo

Cred-este

Cred-ettero

Usc-ii

Usc-isti

Usc-ì

Usc-immo

Usc-iste

Usc-irono


Per quanto riguarda i verbi essere e avere, purtroppo dobbiamo dire che sono completamente irregolari, quindi avremo: 


Avere

Essere

Io ebbi

Tu avesti

Lui/Lei ebbe

Noi avemmo

Voi aveste

Loro ebbero

Io fui 

Tu fosti

Lui/Lei fu

Noi fummo 

Voi foste

Loro furono


Benissimo! Spero che la lezione di oggi ti sia piaciuta. Se hai qualche domanda, mandami un messaggio nella sezione contatti  del sito e ci sentiamo presto. Un abbraccio, Teacher Stefano

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