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  • Writer's pictureTeacher Stefano

5 MISTAKES YOU MAKE IN ITALIAN

Sono sicuro che molto probabilmente fai questi errori quando parli in italiano! Allora è arrivato il momento di smettere di farli!



Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo! Oggi parliamo di errori che generalmente gli studenti di italiano fanno quando parlano in italiano. Ti dirò quali sono questi errori e come smettere di farli, spiegandoti la versione corretta! Dai iniziamo!


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Essere/avere

Il primo errore che sento spesso fare agli studenti e la scelta dell’ausiliare essere o avere nei tempi passati e sento a volte dire “ho andato”, per esempio, quando invece la forma corretta dovrebbe essere sono andato o andata. Le regole sulla scelta dell’ausiliare possono essere un po’ complesse da usare o ricordare ma vediamole insieme!


Prima di tutto ricorda che la maggior parte dei verbi in italiano richiede avere come ausiliare quindi noi vedremo le categorie di verbi che richiedono essere. Se poi il verbo che vuoi usare non rientra in nessuna di queste categorie, allora devi usare avere, generalmente. Vediamo quali sono le categorie di verbi che richiedono essere:

  1. Verbi di movimento: andare, cadere, partire, uscire

  2. Verbi che indicano nessun movimento: stare, restare, rimanere

  3. Verbi che indicano un cambiamento di stato: nascere, morire, crescere, diventare

  4. Verbi riflessivi: lavarsi, svegliarsi, vestirsi, truccarsi, divertirsi

  5. Verbo essere

Chiaramente però queste regole non sono fisse! Per esempio, ci sono dei verbi di movimento, come camminare, che richiedono avere (infatti si dice ho camminato), oppure alcuni verbi come iniziare o finire che richiedono sia essere che avere. Per queste regole più particolari, ho fatto un video su questo argomento che puoi guardare cliccando qui.


Ora ricorda che quando usi avere non è necessario cambiare il participio passato (infatti sia un uomo che una donna direbbero ho mangiato - anche se c’è una regola particolare che vedremo dopo!), invece se usiamo essere dobbiamo cambiarlo! Infatti, spesso sento le mie studentesse dire sono andato, è sbagliato perché in quel caso bisogna dire sono andata e cambiare il participio passato in base al genere e numero del soggetto. Quindi avremo:

  • Andato: maschile singolare

  • Andata: femminile singolare

  • Andati: maschile plurale o plurale misto

  • Andate: femminile plurale

Benissimo! Ora passiamo al secondo errore molto comune!


L’uso delle preposizioni A o IN

A volte le preposizioni possono essere complicate perché le regole sono molto variabili. Però sento che molto spesso c’è davvero tanta confusione tra le preposizioni A e IN. Prima di tutto devi sapere che in italiano queste preposizioni hanno praticamente lo stesso significato, la differenza sta nelle parole con cui usiamo queste espressioni. Ti faccio un esempio:

  • Sono a Roma

  • Vado a Roma

Nei casi precedenti, ho due azioni molto diverse. Nel primo caso sono a Roma, cioè fermo in quella posizione, nel secondo caso invece mi muovo verso la città di Roma. Comunque usiamo la stessa preposizione! In altre lingue, come l’inglese, invece, scegliamo due preposizioni diverse e quindi diciamo in Rome se sono a Roma e to Rome se sto andando a Roma. Ecco perché sbagliare è così facile! Ricorda queste regole.

Usiamo la preposizione A con:

  • Le città (a Roma, a Napoli, a Milano)

  • Alcune parole (a scuola, al lavoro, al bar, al ristorante, a piedi, a tavola, etc)

Usiamo la preposizioni IN con:

  • I paesi (in Italia, in Spagna), le regioni (in Puglia, in Lombardia), continenti (in America, in Europa)

  • Alcune parole (in ufficio, in montagna, in palestra, etc)

  • I mezzi di trasporto (in autobus, in macchina)

Quindi io posso dire:

  • Sono in Puglia

  • Vado in Puglia

Come vedi la preposizione non cambia! Ho il nome di una regione, la Puglia, e quindi usiamo sempre IN. Questo è un riassunto molto veloce, se vuoi approfondire questo argomento, trovi delle lezioni approfondite sulle preposizioni nei miei corsi! Dai un’occhiata a www.teacherstefano.com/corsi per più informazioni!


Parlando di preposizioni, voglio aggiungere anche una piccola cosa! Se parli di un movimento verso una persona, ricorda che in italiano non diciamo A ma DA! Per esempio:

  • Vado da Luca

  • Vado dal dottore

Nel senso che stiamo facendo un movimento verso casa di Luca o lo studio del dottore! Non si dice a Luca o al dottore. Ricordalo!


Andiamo avanti col prossimo errore!


Il participio passato con avere

Questa è una bella regola che gli studenti dimenticano sempre. In sostanza, quelle che succede è che, come ti ho spiegato prima, quando usiamo essere con un tempo passato dobbiamo cambiare il participio passato in base al genere e numero del soggetto, con avere no. Ma attenzione! Se abbiamo un pronome oggetto diretto, dobbiamo cambiare il participio passato in base al genere e numero dell’oggetto sostituito. Aspetta, aspetta! Ora ti spiego meglio. Prendiamo questa frase:

  • Hai mangiato la pizza? → Sì, l’ho mangiata.

Cosa sta succedendo qui? Stiamo sostituendo pizza con un pronome oggetto diretto (la) che si combina con il verbo avere (ecco perché l’ho). Poi dobbiamo cambiare mangiato in mangiata perché la parola che abbiamo sostituito (pizza) è femminile e singolare. Capito? Vediamo altri esempi:

  • Hai conosciuto gli amici di Clara? → No, non ancora li ho conosciuti.

  • Hai visto le tue amiche? → Sì, le ho viste ieri!

Capito come funziona? È importante! Ricorda però che questo succede SOLO con i pronomi oggetto diretto (generalmente di terza persona singolare e plurale).


Ora andiamo avanti con il prossimo errore!


Gli aggettivi in -E

Un altro errore comune, abbastanza facile però da risolvere, è la concordanza degli aggettivi che finiscono in -e. Spesso sento infatti dire:

  • Le amiche intelligente

In realtà, questo è sbagliato perché gli aggettivi che finiscono in -e sono senza genere, cioè significa che hanno soltanto il singolare e il plurale. Quindi al singolare finiscono in -e e al plurale in -i. Per esempio:

  • L’amico intelligente

  • L’amica intelligente

  • Gli amici intelligenti

  • Le amiche intelligenti

Altri aggettivi in -e possono essere: felice, triste, amichevole, giovane, etc


Uso inappropriato del congiuntivo

Finiamo con un errore che fanno gli studenti che hanno appena imparato il congiuntivo. Infatti, se hai studiato il congiuntivo, saprai che si usa principalmente per esprimere dubbio, opinione. Sento spesso questi errore:

  • Secondo me sia bello.

  • Forse sia interessante.

No! Il congiuntivo in italiano si può usare se abbiamo due verbi. “Secondo me” e “forse” non sono verbi! Infatti, possiamo dire:

  • Penso che sia bello.

  • Credo che sia interessante!

Ma non introdurre il congiuntivo senza un altro verbo. Se vuoi approfondire questo argomento, ho fatto un video su quando NON usare il congiuntivo e puoi guardarlo cliccando qui.


Perfetto! Se hai qualche domanda, mandaci un messaggio nella contact section del nostro sito e noi ci sentiamo presto, ciao!


Un abbraccio,


Teacher Stefano

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