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Tutti gli usi di SI in italiano

Scopri tutti gli usi di SI in italiano!



Ciao a tutti e benvenuti a una nuova lezione! Oggi parleremo della parola italiana si che può avere tantissimi significati in italiano, dipende da come si usa! Iniziamo subito!


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Prima di tutto la parola sì, quando ha l’accento, serve a confermare qualcosa, quindi praticamente è il contrario di no. 


Ad esempio:


  • Ti piace questo film?

  • , mi piace! 


Questo sì serve per confermare che il film piace. Attenzione! Quando scriviamo questa parola, per far capire che stiamo usando il  affermativo, dobbiamo scriverla con l’accento. Non cambia niente quando parli, ma quando scrivi è importante mettere questo accento perché in questo modo lo distingui dagli altri significati che stiamo per vedere insieme. 


Si riflessivo


Sicuramente conosci verbi come svegliarsi, alzarsi, lavarsi, ecc. 


Questi verbi in italiano si chiamano verbi riflessivi, perché servono a descrivere un’azione che il soggetto fa su se stesso generalmente.


Ti faccio un esempio:

  • Luca sveglia Maria.

  • Luca si sveglia.


Nella prima frase Luca sveglia un’altra persona, cioè Maria. Nella seconda frase, invece, Luca sveglia se stesso, quindi il soggetto della frase, cioè Luca, svolge l’azione su se stesso. Per esprimere questo concetto, si usano dei verbi che sono chiamati riflessivi. Per far capire che un verbo è riflessivo, si aggiunge -si all’infinito. 

Quindi, per esempio dal verbo svegliare abbiamo svegliarsi, verbo riflessivo.


Quando poi andiamo a coniugare questo verbo riflessivo, la particella si ritorna alla terza persona singolare e plurale. Vediamo tutto il verbo riflessivo svegliarsi.



Io mi sveglio

Tu ti svegli

Lui/Lei si sveglia

Noi ci svegliamo

Voi vi svegliate

Loro si svegliano


Si reciproco


Quando parliamo del si riflessivo dobbiamo fare attenzione a non confonderlo con il si reciproco. Anche in questo caso partiamo da un esempio: 


  • Andrea e Giovanna si amano.


Che romantici!


In questa frase non stiamo dicendo che Andrea e Giovanna amano se stessi (anche se teoricamente anche quello potrebbe essere il significato!), ma stiamo dicendo che Andrea ama Giovanna e Giovanna ama Andrea, quindi i due soggetti provano il sentimento uno nei confronti dell’altro. Anche per esprimere questa idea possiamo usare il si, che si definisce reciproco, cioè è un si che ci fa capire che Andrea e Giovanna si amano l'un l’altra e viceversa. I pronomi reciproci possono essere anche ci (ci amiamo) e vi (vi amate). Chiaramente sono solo plurali perché appunto l’azione e tra due persone!


Si passivante


Andiamo avanti perché gli usi di questa parola non sono finiti. In italiano, infatti, possiamo utilizzare il si anche per rendere un verbo passivo!


Ti ricordi come si fa una frase passiva? Facciamo un esempio:


  • Questo negozio vende i biglietti del concerto.

  • I biglietti del concerto sono venduti da questo negozio. 


Queste frasi sono entrambe corrette, solo che una è attiva e l’altra è passiva. La prima è attiva perché abbiamo un soggetto, il negozio, che fa l’azione di vendere i biglietti. La seconda, invece, è passiva, perché il soggetto, cioè i biglietti del concerto, non fanno un’azione, ma la subiscono, la ricevono. 


In altre parole: l’azione è sempre la stessa, cioè vendere i biglietti, ma la costruzione della frase è diversa. La seconda frase è chiaramente quella passiva.


Questa seconda frase, in italiano, può essere anche detta in un altro modo, cioè con il si passivante, che in realtà è molto più comune perché più facile da dire!


  • I biglietti del concerto si vendono in questo negozio.


Per trasformare la frase in passiva bisogna usare il si + il verbo alla terza persona singolare o plurale in base al soggetto. Qui diciamo si vendono perché biglietti è plurale. Vediamo un esempio con un soggetto singolare:


  • In questa panetteria si vende un pane delizioso (in questa panetteria è venduto un pane delizioso)


Qui usiamo si vende perché pane è singolare!



Si impersonale


Siamo arrivati all’ultimo uso possibile di questa particella: l’uso impersonale. 


Sai che significa quando una frase è impersonale? Significa che non c’è un soggetto preciso, ma che stiamo parlando in generale, senza riferirci a una persona precisa. 


Per esempio:

 

  • Marco fa colazione con cornetto e cappuccino. 

  • In Italia si fa colazione con cornetto e cappuccino.


Nella prima frase abbiamo un soggetto preciso: Marco. Nella seconda frase, invece, non abbiamo un soggetto preciso, stiamo parlando in generale, cioè stiamo dicendo che le persone, in generale, fanno colazione con cornetto e cappuccino. 


Questo si impersonale segue delle regole molto precise: 


Se dopo il si c’è un verbo e poi non c’è un oggetto, allora il verbo è alla III persona singolare. Per esempio:

  • In Italia si mangia poco a colazione.


Come puoi vedere, dopo il si abbiamo il verbo “mangiare” alla terza persona singolare. Non abbiamo un oggetto dopo “mangiare”


Se invece abbiamo un oggetto, allora il verbo concorderà con questo oggetto. Facciamo sempre qualche esempio:

  • In Italia il 24 dicembre si fa una cena a base di pesce. 

  • Su Youtube si trovano tantissimi video utili di Teacher Stefano. 


In entrambe le frasi abbiamo un oggetto dopo il verbo: nella prima frase l’oggetto è una cena, è singolare, quindi anche il verbo fare è singolare; nella seconda frase, invece, l’oggetto è tantissimi video, quindi è plurale, quindi il verbo sarà alla terza persona plurale. 


Può capitare che dopo il verbo non ci sia nè un oggetto nè un verbo, ma un aggettivo. In questo caso, l’aggettivo è sempre al plurale maschile. Facciamo anche qui un esempio:


  • Se non si è attenti durante la lezione, sarà difficile fare i compiti a casa.


Come puoi vedere, dopo il verbo essere c’è l’aggettivo attenti, che è al plurale. 


L’ultimo caso che voglio presentarti è quello del si impersonale + un verbo riflessivo. Il verbo, come sai, va sempre alla terza persona, può essere singolare o plurale. In questo modo ci sarebbero 2 si: quello del verbo riflessivo e quello impersonale. Per evitare questo, il si impersonale diventa ci. 

Ti faccio un esempio!


Voglio dire che in Italia di solito le persone si svegliano presto la mattina per andare a lavoro. 

  • Prima di tutto devo usare il verbo svegliarsi, che è riflessivo.  

  • Dopo il verbo svegliarsi c’è un avverbio, quindi non un oggetto, quindi il verbo va alla terza persona singolare, cioè si sveglia

  • Adesso dovrei inserire il si impersonale, quindi la frase sarebbe: in Italia si si sveglia presto la mattina per andare a lavoro. 


Ma senti che suona malissimo?


Per questo motivo usiamo il pronome ci al posto del si impersonale, quindi avremo:


  • In Italia ci si sveglia presto la mattina per andare al lavoro. 



Benissimo! Spero che la lezione di oggi ti sia piaciuta. Se hai qualche domanda, mandami un messaggio nella sezione contatti del mio sito e ci sentiamo presto.


Un abbraccio,


Teacher Stefano


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