La posizione dei pronomi in italiano

Sono sicuro che già conoscete alcuni pronomi italiani, ma la domanda è: dove si mettono questi pronomi? Qual è la loro posizione della frase? Lo vediamo nell'articolo di oggi!



Nell'articolo di oggi parleremo di un argomento molto importante, ovvero la posizione dei pronomi con i verbi. Infatti, non è abbastanza sapere come funzionano i pronomi, ma bisogna anche sapere la loro posizione con i verbi! Non è molto difficile, basta imparare alcune regole e poi, fidatevi, scegliere la posizione corretta diventerà la cosa più naturale del mondo.


Ripasso dei pronomi italiani


Prima di iniziare facciamo una piccola ripetizione dei pronomi italiani. Ovviamente non parleremo dei pronomi personali (io, tu, lui/lei...) perché quelli sono particolari e spesso vengono omessi. Quindi parleremo della posizione dei pronomi:

  • Oggetto diretto (mi, ti, lo/la, ci, vi li/le) che sostituiscono un oggetto diretto (senza preposizione)

  • Oggetto indiretto (mi, ti, gli/le, ci, vi, gli) che sostituiscono un oggetto indiretto (con la preposizione a)

  • Pronomi riflessivi (mi, ti, si, ci, vi, si) che si usano con i verbi riflessivi

  • Particelle ci e ne

Tutti questi pronomi in italiano hanno la stessa posizione. Quindi le regole che imparate ora valgono per tutti questi pronomi! Conveniente no?


La posizione dei pronomi in italiano si sceglie in base al verbo (più precisamente modo) che abbiamo:


A. Indicativo


Per indicativo si intende il gruppo di verbi del presente (guardo), passato prossimo (ho guardato), imperfetto (guardavo), trapassato prossimo (avevo guardato), futuro semplice (guarderò), futuro anteriore o composto (avrò guardato)


Con tutti questi verbi il pronome si mette SEMPRE prima del verbo. Non avete scelta il pronome va sempre prima! Vediamo alcuni esempi:

  • Io mangio la mela → Io la mangio.

  • Noi guardiamo il film → Noi lo guardiamo.

  • Andavo sempre in Italia d'estate → Ci andavo sempre d'estate.

  • Quante magliette comprerai? → Ne comprerò tre.

ATTENZIONE: con i tempi composti, quindi quelli che hanno un participio passato (guardato) quindi il passato prossimo, trapassato prossimo e futuro composto, ricordatevi che se usate un pronome oggetto diretto o NE (solo per sostituire una quantità) dovete cambiare il participio passato in base al genere e numero dell'oggetto sostituito. Per esempio:

  • Hai visto Chiara ieri? No, non l'ho vista (l'ho sta per la ho)

  • Quanti amici hai invitato? Ne ho invitati una decina.


B. Congiuntivo e condizionale


Le stesse identiche regole che abbiamo visto per l'indicativo si applicano anche al congiuntivo e condizionale, facile no?


C. Infinito


Ora parliamo dell'infinito, per capirci guardare, spedire... Quando abbiamo l'infinito, la posizione naturale del pronome è attaccata all'infinito rimuovendo la -e finale. Che cosa significa questo? Vediamo un paio di esempi:

  • Guardare un film → guardar → guardarlo

  • Spedire una lettera → spedir → spedirla

Ma quando useremmo l'infinito in una frase? Ci sono diversi motivi per cui lo useremmo però il caso più comune è con i verbi modali dovere, volere e potere. Ma attenzione! Con questi verbi in realtà voi potete scegliere la posizione del pronome! Infatti potete decidere di mettere il pronome o prima del verbo servile oppure attaccato all'infinito, ma attenzione, MAI IN MEZZO VI PREGO!

  • Devo guardare un film con mia sorella → 'Devo guardarlo' o 'Lo devo guardare' (MA NON 'DEVO LO GUARDARE')

  • Posso spedire una lettera? → 'Posso spedirla?' o 'La posso spedire?'

  • Vorrei andare in Italia a settembre → 'Vorrei andarci' o 'Ci vorrei andare'

ATTENZIONE: potete scegliere la posizione del pronome solo con questi tre verbi! Se per esempio sostituiamo nell'ultima frase "vorrei" con "mi piacerebbe", anche se continuiamo ad usare un infinito, non possiamo mettere il pronome prima del verbo "mi piacerebbe" perché appunto "mi piacerebbe" non è un verbo modale! Quindi "mi piacerebbe andarci" ma NON "ci mi piacerebbe andare".


D. Imperativo


Anche con l'imperativo, il pronome si mette sempre dopo attaccato all'imperativo, senza togliere nessuna lettera però! Per esempio:

  • Leggi il libro! → Leggilo!

  • a tuo padre la verità! → Digli la verità!

  • Andate a casa ora! → Andateci ora!

  • Con un verbo riflessivo: 'Lavati' o 'Divertitevi'

Attenzione 1: con i verbi fare, dare, stare, andare e dire, ricordatevi di raddoppiare la prima consonante del pronome tranne che con gli per la seconda persona singolare tu. Infatti questi verbi hanno un doppio imperativo: fai/fa', dai/da', stai/sta', vai/va', dì. Quando abbiamo un pronome, dovete usare sempre la forma abbreviata. Per esempio:

  • Fai a me una domanda → Fammi una domanda!

  • Dai a Gaia il libro → Dalle (dai a lei) il libro!

  • Vai a casa ora! → Vacci ora!

  • Di' a noi la verità → Dicci la verità!

Attenzione 2: con l'imperativo negativo nella forma 'tu', dato che usiamo un infinito, possiamo scegliere la posizione del pronome:

  • Non cucinare la pizza → 'Non cucinarla' o 'Non la cucinare'

Se invece abbiamo un imperativo negativo per le altre forme, dobbiamo mettere sempre il pronome dopo il verbo:

  • Non cucinate la pizza → 'Non cucinatela' ma NON 'Non la cucinate'.

Tutto questo è molto importante perché la posizione del pronome ci fa anche capire il tipo di verbo che stiamo usando. Pensateci!


Se io uso il verbo ascoltare, l'imperativo di questo verbo per la forma TU è "ascolta!". Se io voglio dire "ascolta lui" dirò "ascoltalo", cioè presta attenzione a quello che la persona sta dicendo. Ma se per errore voi dite "lo ascolta", cioè mettete il pronome prima, quello diventa automaticamente un presente! E qual è il presente del verbo ascoltare? Io ascolto, tu ascolti, lui/lei ascolta. Quindi "lo ascolta" significa che "lui o lei ascolta un uomo parlare". Il significato cambia totalmente! Questo è molto importante!


D'accordo! Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Se avete altre domande, potete contattarmi nella sezione contact del mio sito.


A presto,


Stefano

11 views