Il periodo ipotetico dell'irrealtà

In italiano esistono tre tipi di periodo ipotetico. Oggi parleremo del periodo ipotetico dell'irrealtà, sai come si forma e come usarlo?



Ciao a tutti e benvenuti in un nuovo articolo! Oggi torniamo a parlare di periodo ipotetico e ci focalizzeremo sul periodo ipotetico del terzo tipo anche conosciuto come periodo ipotetico dell'irrealtà. Prima di leggere questo articolo, ti consiglio di andare a guardare l'articolo precedente sul periodo ipotetico della realtà e della possibilità, così potrai capire meglio come funzionano tutti e tre i tipi.


Prima di tutto, cerchiamo di capire come e quando si usa il periodo ipotetico dell'irrealtà. Una cosa che devi sapere è che questo periodo ipotetico si forma con il congiuntivo trapassato. Cerchiamo di coniugare un paio di verbi così possiamo ripetere questo tempo. Il congiuntivo trapassato si forma con il congiuntivo imperfetto del verbo essere o avere più il participio passato del verbo che vuoi coniugare. Per esempio, coniughiamo il verbo fare:

Che io avessi fatto

Che tu avessi fatto

Che lui/lei avesse fatto

Che noi avessimo fatto

Che voi aveste fatto

Che loro avessero fatto


Ora prendiamo un verbo che richiedere l'ausiliare essere, come per esempio andare:

Che io fossi andato/a

Che tu fossi andato/a

Che lui fosse andato

Che lei fosse andata

Che noi fossimo andati/e

Che voi foste andati/e

Che loro fossero andati/e


Adesso che abbiamo ripetuto il trapassato possiamo finalmente iniziare a capire come usare il periodo ipotetico dell'irrealtà. Dal suo nome possiamo capire che l'ipotesi viene presentata come un fatto irreale, quindi qualcosa nel passato che non possiamo assolutamente cambiare. Questo periodo ipotetico si forma così:


Se + congiuntivo trapassato + condizionale presente/passato


Come puoi vedere, possiamo usare sia il condizionale presente che quello passato. Questo perché in italiano usiamo il condizionale per esprimere la conseguenza e possiamo avere una conseguenza nel presente o nel passato ovviamente. Vediamo alcuni esempi per capire meglio:

  • Se avessi studiato di più ieri, oggi saprei fare l'esame. If I had studied more yesterday, I would know how to do the exam today.

In questo caso io sto presentando la mia ipotesi (studiare di più ieri) come qualcosa di irreale. Io non posso cambiare questa cosa del passato. Ormai non ho studiato e non c'è la possibilità di cambiare questa situazione. Ma la domanda è: il fatto di non aver studiato ha una conseguenza nel presente o nel passato? Ovviamente nel presente, perché io non so fare l'esame oggi, adesso!

  • Se avessi studiato di più ieri, avrei saputo fare l'esame stamattina. If I had studied more yesterday, I would've known how to do the exam this morning.

Questa frase è molto simile, ma qual è la differenza? Che io ho già fatto l'esame, e non ho saputo farlo. Quindi la conseguenza del mio "non studiare" è stata nel passato!

Quindi, usiamo sempre il trapassato nella frase con il SE, ma usiamo il condizionale presente o passato in base al momento della conseguenza.

Vediamo altre frasi:

  • Se fossimo andati a dormire prima, ci saremmo svegliati in tempo. If we had gone to sleep earlier, we would've woken up on time.

  • Se avessi comprato il biglietto, ora non rischieresti una multa. If you had bought the ticket, now you wouldn't risk a fine.

  • Se avessi saputo del traffico, avrei preso la metropolitana. If I had known about the traffic, I would have taken the metro.

Tutto chiaro? Una cosa importante da capire è la differenza tra il periodo ipotetico dell'irrealtà e quello della possibilità. La differenze è minima, ma importante.

Ad esempio:

  • Se fossi alto, giocherei a basket. If I were tall, I would play basketball.

Potreste dirmi in molti che questo è irreale, non posso cambiare la mia altezza! Quindi perché usare il periodo ipotetico della possibilità invece che quello dell'irrealtà?

Questo è un periodo ipotetico della possibilità impossibile, ma non usiamo l'irrealtà perché anche se io non posso cambiare la mia altezza, se potessi lo farei e giocherei a basket. Se invece dico:

  • Se avessi mangiato di meno, ora non starei male. If I had eaten less, I wouldn't be sick now.

Non c'è modo, assolutamente, di cambiare quello che ho fatto perché è nel passato!

Quindi la differenza sta in quando avviene l'ipotesi. Se presento l'ipotesi come un fatto possibile, anche possibile "impossibile", uso il congiuntivo imperfetto e quindi il periodo ipotetico della possibilità.

Se sto facendo un'ipotesi che non posso cambiare mai perché avvenuta nel passato, allora devo usare quello dell'irrealtà!


Tutto chiaro? Spero che questo articolo possa aiutarvi a capire meglio il periodo ipotetico dell'irrealtà e se avete delle domande potete contattarmi nella sezione contact del mio sito.


Un abbraccio dall’Italia!


Teacher Stefano




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