Come usare migliore, meglio, ottimo, benissimo in italiano

Qual è la differenza tra meglio e migliore e come funzionano i comparativi irregolari in italiano? Lo vediamo nell’articolo di oggi!


Ciao a tutti e benvenuti a un nuovo articolo! Nell’articolo di oggi parleremo di un argomento molto interessante: i comparativi irregolari. In realtà faremo anche qualche appunto sui superlativi, così da avere una migliore visione d’insieme! Ma prima di tutto, che cos’è un comparativo? E che cos’è un superlativo?


Il comparativo in Italiano, ma anche in tante altre lingue, è quella struttura che ci permette di indicare che qualcosa è “più” o “meno” di qualcos’altro.

Per esempio, quando dico che “io sono più grande di mia sorella” sto esprimendo questa idea attraverso un comparativo di maggioranza.

Prima di continuare a leggere questo articolo però, se non lo hai già fatto, ti consiglio di leggere questo articolo che ho già realizzato sui comparativi. Credo che ti possa essere molto utile!


Il superlativo, invece, indica l’idea che qualcosa è “molto”. Per esempio:

  • La pizza è molto buona. Pizza is very good.

  • La pizza è buonissima. Pizza is very good.

In questo caso entrambe le frasi usano un superlativo. Quindi qui non stiamo davvero facendo una comparazione tra due cose come abbiamo visto prima con i comparativi, ma stiamo dicendo che qualcosa è molto buono, molto alto, basso, intelligente, etc!


In italiano formare i comparativi è molto semplice:

  • Cosa/persona è + più +“aggettivo” di/che +qualcos’altro/qualcun altro.

Questo ovviamente è lo schema semplice. Ti consiglio di leggere l'articolo che ho menzionato prima per approfondire l’argomento.


Invece, il superlativo non ha bisogno di molte spiegazioni. Ci sono due modi molto semplici per formarlo:

  • Molto + aggettivo → molto buono, molto alto, molto intelligente.

  • Aggiungi il suffisso -issimo/a/i/e all’aggettivo rimuovendo la vocale finale → buonissimo, altissimo, intelligentissimo.

Ora che abbiamo capito come funzionano in generale i comparativi e i superlativi dobbiamo cercare di capire che cosa sono le forme speciali dei comparativi!


Infatti alcuni aggettivi, ma anche alcuni avverbi, come vedremo tra poco, hanno delle forme “speciali”. Per la lezione di oggi ci concentreremo solo sull’aggettivo buono e l’avverbio bene.


Buono

L’aggettivo buono al comparativo si può formare in due modi: la forma tradizione “più buono” oppure la forma speciale “migliore”. Quindi ogni volta che dici migliore stai semplicemente dicendo più buono! Per esempio:

  • La pizza di Gennaro è più buona/migliore di quella di Tonino. Gennaro's pizza is better than Tonino's.

  • Le tue idee sono sempre migliori di quelle degli altri! Your ideas are always better than those of the others.

Ma attenzione! Migliore viene anche usato in un’espressione italiana molto importante:

  • Migliore amico o migliore amica

Tutti abbiamo nella nostra vita un amico o amica a cui vogliamo molto bene. In quel caso, quella persona sarà il nostro migliore amico o migliore amica!


Ma ora passiamo al superlativo! Qual è il superlativo di buono? Abbiamo come sempre due forme. Quella tradizionale “buonissimo” e poi quella speciale “ottimo”. Sono sicuro che conosci questa parola. Per esempio:

  • Il vino toscano è buonissimo/ottimo. Tuscan wine is very good.

  • La primavera è un ottimo periodo per visitare l’Italia. Spring is a very good time to visit Italy.

Come vedi nel secondo caso ho solo indicato “ottimo” e non “buonissimo”. Perché? Anche se nella maggior parte dei casi le forme speciali sono equivalenti a quelle normali, in italiano tendiamo a preferire la forma normale per descrivere qualcosa in base alla sua dimensione, caratteristiche fisiche e altri tratti.

Invece, le forme speciali sono preferite quando parliamo di qualcosa di meno concreto come un abilità, un’importanza, una grandezza, un periodo!

Il vino toscano è qualcosa di concreto con delle precise caratteristiche quindi entrambe le forme funzionano. In realtà però con cibo e bevande quasi sempre entrambe le forme vanno bene.

Invece quando parliamo di un periodo è qualcosa di astratto, quindi la forma speciale è preferibile.


Vediamo altri esempi per capire meglio sia con migliore e ottimo che con le forme normali:

  • I treni italiani sono i migliori d’Europa → in questo caso il fatto che i treni siano migliori è un’idea poco concreta. Italian trains are the best in Europe.

  • Le tagliatelle al ragù sono buonissime/ottime → parliamo di cibo quindi entrambe le forme funzionano. Tagliatelle al ragù are very good.

  • Luca è più buono di Giovanni → non posso usare “ottimo” perché sto descrivendo una caratteristica caratteriale di Giovanni. Luca is nicer than Giovanni.

So che questo è un po’ difficile, ma ora che conoscete le regole provate a sentire queste parole più spesso e capire come le usiamo noi italiani.


Invece meglio, che cos’è e come si usa?


Bene

Conosci l’avverbio bene? Ovviamente, certo che le conosci! Ti ricordi però qual è la differenza tra un aggettivo e un avverbio? L’aggettivo aggiunge un’informazione a un nome, mentre l’avverbio aggiunge un’informazione al verbo o ad un altro aggettivo. Infatti noi diciamo:

  • La pizza è buona → “buona” aggiunge un’informazione a “pizza”. Pizza is very good.

  • Sto bene oggi → “bene” aggiunge un’informazione al verbo “stare” . I am good today

Ma cosa c’entra “bene” con “meglio”. È facile!

Meglio è il comparativo di “bene”! Invece benissimo è il superlativo di “bene”.

Però come abbiamo visto prima, quando vogliamo creare il comparativo di “buono” possiamo usare due forme: più buono e migliore. Lo stesso vale per il superlativo: buonissimo e ottimo.

Per “bene” no! Non si può dire PIÙ BENE, in italiano! È un errore molto grave! E ovviamente non possiamo dire MEGLISSIMO, ma solo benissimo! Chiaro? Vediamo alcuni esempi:

  • Lucia conosce Roma meglio di me. Lucia knows Rome better than me.

  • Ho disegnato meglio questa volta. I drew better this time.


Per finire, come possiamo capire se usare “migliore” o “meglio”. Molto semplice!

Devi capire se hai un aggettivo o un avverbio. Per esempio:

  • La pizza che fa mia nonna è migliore/meglio.

Ora trasforma migliore in “più buona” e meglio in “più bene” (che attenzione è sbagliato!). Posso dire che la pizza è più buona, va benissimo, giusto?

Perché ho un aggettivo che si riferisce alla parola pizza.

Ma non posso dire che la pizza è bene! Quindi non posso dire “meglio”.

Attenzione però, in alcuni casi l’uso di meglio è accettabile anche come aggettivo. Però questo forse è un argomento per un altro video.


Se siete interessanti a scoprire le altre forme speciali degli aggettivi e quando usare meglio in alcuni casi particolari fatemelo sapere mandandomi un messaggio nella sezione contact del mio sito.


Un abbraccio dall’Italia,


Teacher Stefano

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